Contratti, famiglia, lavoro e contenzioso civile: seguiamo il caso dall'analisi dei documenti fino all'udienza. Prima di tutto mettiamo per iscritto cosa è realistico ottenere e in quali tempi.
Nello studio si parte sempre da una lettura attenta delle carte: un contratto da rivedere, una diffida ricevuta, una separazione da impostare o una contestazione sul posto di lavoro. Da lì costruiamo la strategia, con i riferimenti normativi e le scadenze processuali che contano davvero.
Prima di affidare una pratica allo studio conviene chiarire alcuni punti che, se lasciati impliciti, generano aspettative diverse da quelle reali. Qui trovi le precisazioni che riguardano il modo in cui lavoriamo, i limiti del nostro intervento e le condizioni che valgono per ogni incarico.
Quando analizziamo una controversia indichiamo scenari e probabilità in base agli atti disponibili. Nessun avvocato può promettere un esito: il giudice valuta fatti, prove e norme applicabili al momento della decisione.
Prima di depositare atti o inviare diffide definiamo per iscritto oggetto, attività previste e modalità di comunicazione. Senza questo passaggio nessuna attività processuale viene avviata a tuo nome.
Decadenze, scadenze e termini di impugnazione dipendono dalla legge e dal calendario del tribunale. Se ci consegni la documentazione a ridosso della scadenza, l'operatività si riduce e alcuni rimedi possono non essere più esperibili.
Le informazioni che ci trasmetti, comprese quelle contenute in bozze e corrispondenza, restano coperte dal segreto professionale anche quando il mandato è concluso o il rapporto si interrompe.
Prima di accettare un incarico controlliamo che non sussistano posizioni incompatibili con altri assistiti. Se emerge un conflitto, ti indichiamo per tempo la necessità di rivolgerti a un collega.
Lavoriamo su copie digitali; gli originali restano presso di te salvo diversa necessità. Per i depositi telematici richiediamo file leggibili e completi, perché un allegato illeggibile equivale a un allegato mancante.
Se un punto non ti è chiaro, meglio affrontarlo in una prima conversazione che scoprirlo a procedura avviata. Puoi scriverci a info@{domain} oppure telefonare al +65 5523 6244216.
Molte pratiche si complicano per una scelta fatta nei primi giorni: un termine lasciato scadere, un documento non conservato, una clausola firmata senza leggerla fino in fondo. Un colloquio iniziale serve proprio a questo, a mettere in fila i fatti e a capire quale strada conviene seguire, senza promesse che nessuno può mantenere.
Porta con te quello che hai: contratti, raccomandate, email, verbali. Anche i dettagli che sembrano secondari aiutano a inquadrare la situazione.
Fissa un primo colloquioLe risposte che i clienti chiedono più spesso al primo colloquio, prima ancora di entrare nel merito della pratica.
Il primo colloquio serve a inquadrare il problema, non a decidere subito. Ascoltiamo i fatti, verifichiamo i documenti che avete portato e indichiamo se la questione è di nostra competenza o va indirizzata altrove. Se ci sono i presupposti per procedere, ricevete una sintesi scritta delle opzioni possibili e dei passaggi successivi.
Dipende dal tipo di pratica. Per una questione contrattuale servono il contratto firmato e la corrispondenza intercorsa; per una controversia di lavoro, il contratto, le buste paga e le comunicazioni con il datore. Se non avete tutto, non è un problema: si parte da quello che c'è e si completa in un secondo momento.
I tempi variano molto in base al tribunale e alla materia. Una vertenza davanti al giudice di pace può chiudersi in pochi mesi, un procedimento ordinario richiede in genere più di un anno, a volte due. Preferiamo dare stime prudenti piuttosto che promettere tempi brevi che poi non reggono.
In molti casi sì. La negoziazione assistita, la mediazione obbligatoria per alcune materie e gli accordi transattivi permettono di chiudere la questione con tempi e costi contenuti. Valutiamo insieme se la strada stragiudiziale è praticabile o se il ricorso al giudice resta l'unica via percorribile.
Ricevete aggiornamenti periodici via email, con l'indicazione di quello che è stato depositato o discusso e di quello che ci si aspetta nella fase successiva. Per le questioni urgenti vi contattiamo direttamente per telefono. Non lasciamo passare settimane senza notizie.
Ve lo diciamo subito, senza farvi perdere tempo. Se la materia è di un altro studio o richiede un consulente tecnico specifico, indichiamo il profilo adatto e vi forniamo i riferimenti per contattarlo. Preferiamo un rifiuto chiaro a una gestione approssimativa.
Se la vostra domanda non è tra queste, scriveteci o telefonate: rispondiamo entro un giorno lavorativo.